L' angora: una soffice nuvola calda

Immaginate un soffice abbraccio, caldo e avvolgente. La morbidezza impalpabile di una delicata carezza. È la sensazione unica che si prova indossando un capo in lana d'angora, fibra naturale e preziosa, ricca di storia, eccellenza della maglieria italiana.

Già nota in Turchia nell'antichità, il nome “angora” deriva da Ankara capitale turca, in Europa si diffuse nel XVIII sec. grazie all'infittirsi degli scambi commerciali tra occidente e oriente.

Questa pregiata fibra si ottiene dalla lavorazione del pelo del coniglio d'angora, antica razza di coniglio dal pelo lungo e morbidissimo, simile a un batuffolo di cotone. Il pelo di questa razza cresce molto velocemente e la raccolta avviene tre o quattro volte ogni anno attraverso due procedure: tosatura o pettinatura. Quest'ultima viene effettuata nel periodo della muta e garantisce l'alta qualità della fibra che risulta sottile, omogenea, morbida e setosa. La pettinatura del pelo, inoltre, non arreca alcun tipo di danno all'animale, ma al contrario aiuta la rigenerazione e la ricrescita del pelo.

L'angora di Luisa Spagnoli. La storia della “pettinatura”

Questa specifica tecnica di raccolta fu messa a punto in Italia nei primi anni del 1900 grazie all'ingegno e alla visione di Luisa Spagnoli, una delle primissime donne imprenditrici del nostro Paese. Fondatrice insieme al marito dell'azienda Perugina, inventrice del cioccolatino forse più famoso al Mondo, il Bacio Perugina, Luisa nel periodo successivo alla Grande Guerra inizia la sua avventura nella moda puntando sulla ricerca e lo sviluppo di un nuovo processo finalizzato a ottenere una qualità elevata della fibra di lana d'angora, sino ad allora ottenuta attraverso la tosatura.

Luisa avvia un allevamento di conigli che ciclicamente vengono amorevolmente pettinati per ricavare un pelo sottilissimo dal quale si ottiene la fibra di lana d'angora.

Nasce nel 1928 L' Angora Spagnoli, riconosciuta e apprezzata in breve tempo sia in Italia che in Europa, riconosciuta dalla Fiera di Milano come eccellenza dell'industria italiana.

Da allora le tecniche di raccolta si sono ulteriormente affinate e sono molti gli allevamenti certificati che garantiscono il rispetto, la cura e il benessere degli animali.

L'angora: una fibra preziosa, vero lusso da indossare

La lana d'angora possiede caratteristiche uniche che la rendono esclusiva e ricercata. Estremamente morbida e fine, il suo diametro misura approssimativamente quanto quello del cashmere. Ha un tocco soffice e delicato sulla pelle grazie alla forma “arrotondata” della punta del pelo. La famosa sensazione di calore che ne precede la fama, è determinata dalla peculiare struttura cava del pelo: all'interno delle cavità viene imprigionata l'aria che isola il corpo dalla temperatura esterna.

Questo filato, pregiato e naturale, è sempre presente nelle nostre collezioni invernali declinato come pull dolcevita, cardigan o classica maglia paricollo. I colori spaziano dai tenui, come il bianco e il cipria, agli accesi, come il rosso fragola o il viola.

Materia prima versatile, perfetta in qualsiasi momento della giornata, l'angora si abbina perfettamente al jeans sartoriale per creare look casual adatti all'ufficio e alle occasioni informali, oppure alla nostra nappa, creando un mix di texture interessante e prezioso. Bellissima anche abbinata alle lane merinos per un effetto coccola immediato e anti-freddo. Come per ogni filato impiegato nelle nostre collezioni, anche per questa meravigliosa lana, garantiamo la provenienza da aziende certificate che a loro volta controllano il rispetto delle normative a garanzia del benessere dei conigli d'angora.

Curare con amore il capo d'angora

Un capo in pura angora è un vero e proprio tesoro di cui prendersi amorevolmente cura. Consigliamo di evitare lavaggi frequenti e di non procedere mai a secco o in lavatrice. L'angora si lava a mano, in acqua fredda, utilizzando un detergente specifico oppure uno shampoo delicato con ph neutro. Vietato strofinare, torcere o strapazzare, la lana d'angora si immerge ripetutamente nell'acqua fino al completo risciacquo. Per l'asciugatura divieto assoluto di asciugatrice, così come di esposizione alla luce solare diretta. Un suggerimento: si può avvolgere il capo in angora dentro un asciugamano di cotone tamponando delicatamente per far assorbire l'acqua in eccesso. Successivamente si può adagiarlo su una superficie piana. Mai stenderlo in verticale.

Piccoli accorgimenti che preservano tutta la bellezza e l'esclusività di questo straordinario filato.

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